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Valerio Scanu si è aggiudicato la sessantesima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Per tutte le volte che…”: ex finalista di Amici e quasi ventenne, Scanu raccoglie l’eredità di Marco Carta, anche lui cresciuto nel talent di Maria De Filippi.

In un Festival segnato dalle polemiche, Valerio si è imposto soltanto al televoto sugli altri due finalisti, il trio composto da Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici che ha presentato “Italia amore mio”, e il vincitore di X-Factor Marco Mengoni, che ha partecipato con “Credimi ancora”.

“Per tutte le volte che” è una ballata nel più classico stile sanremese scritta e composta da Pierdavide Carone, anche lui concorrente di Amici, nell’edizione ancora in corso.

Nella categoria Nuova Generazione, dedicata ai giovani, il vincitore è stato invece Tony Maiello con il brano “Il linguaggio della resa”, scritto dal cantante stesso insieme a Roberto Cardelli, Fabrizio Ferraguzzo e Fio Zanotti, che ha anche diretto l’orchestra durante l’esibizione.

Finalista della prima edizione di X-Factor e pupillo di Mara Maionchi, che l’ha preso sotto la sua ala protettrice e prodotto nel suo primo EP uscito lo scorso anno, Tony ha appena 20 anni ma già partecipa alla stesura di tutti i suoi pezzi.