Composizione
Scrivere una melodia (terza parte)
28.01.2010
La chitarra e una base musicale già pronta sono i miei primi ausili per quanto riguarda la composizione della melodia. La mia terza scelta è il pianoforte: per molti compositori/pianisti è il principale strumento di composizione, ma per me che sono un “principiante” è soltanto un’alternativa, ma comunque molto valida.
I passi che seguo sono gli stessi di quando compongo alla chitarra: scelgo preventivamente un giro di accordi, ma in questo caso, invece di canticchiare la melodia sul giro, la “invento” suonandola direttamente.
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Scrivere una melodia (seconda parte)
27.01.2010
Nella prima parte vi ho illustrato il metodo che prediligo per la composizione di un brano musicale: un secondo metodo che trovo alquanto efficace, è quello di iniziare “abbozzando” una base musicale al computer e realizzando la melodia sopra di essa.
Non lascio che sia il caso a decidere se avvalermi di questa strategia o no: quasi sempre la metto in atto se ho già in mente l’idea dell’arrangiamento e della produzione, e se da questa voglio iniziare.
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Scrivere una melodia (prima parte)
26.01.2010
Diversi metodi si rivelano efficaci nelle composizione e realizzazione di una melodia: non esiste, quindi, una formula magica per creare una hit, ma autori diversi attuano strategie diverse per comporre, a seconda di preferenze personali, abilità nel suonare uno strumento e via discorrendo.
Personalmente mi trovo a mio agio se compongo accompagnandomi con la chitarra: solitamente scelgo in anticipo gli accordi che possano andare bene per la strofa e inizio a suonare il giro prestabilito canticchiandoci sopra ciò che mi passa per la mente in quel particolare istante.
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Testo e melodia, da quale iniziare?
14.01.2010
La risposta a questa domanda non c’è: nel senso che non esiste una regola ben precisa, tutto dipende dall’autore e da una sua personale preferenza di realizzazione di un brano.
I pro e i contro ci sono in entrambi i casi: quando si realizza prima il testo, e in particolar modo quando non si creano frasi di lunghezza omogenea, si rischia di non riuscire a trovare una melodia “regolare”, o di dover intervenire ripetutamente per tagliare/aggiungere sillabe qui e lì.
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