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	<title>ARRANGIANDO.it &#187; monitor da studio</title>
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	<description>Il blog del produttore musicale</description>
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		<title>Speaker M, i monitor wireless di ADAM Audio e Raumfeld</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 07:11:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[adam]]></category>
		<category><![CDATA[monitor da studio]]></category>
		<category><![CDATA[raumfeld]]></category>
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		<description><![CDATA[ADAM Audio ha presentato Speaker M, una nuova coppia di monitor wireless basati sulla gloriosa serie A e realizzati in collaborazione con Raumfeld.
Tra le caratteristiche da mettere in evidenza ci sono i tweeter X-ART, già visti negli ultimi monitor della casa, efficienza di 96 fB/W/m e un più alto livello massimo di pressione del suono.

Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.arrangiando.it/wp-content/uploads/2010/03/adam_audio_speaker_m.jpg" alt="" title="ADAM Audio Speaker M" width="200" height="144" class="alignleft size-full wp-image-429" /><a href="http://www.adam-audio.com">ADAM Audio</a> ha presentato <strong>Speaker M</strong>, una nuova coppia di monitor wireless basati sulla gloriosa serie A e realizzati in collaborazione con Raumfeld.</p>
<p>Tra le caratteristiche da mettere in evidenza ci sono i <strong>tweeter X-ART</strong>, già visti negli ultimi monitor della casa, efficienza di 96 fB/W/m e un più alto livello massimo di pressione del suono.<br />
<span id="more-430"></span><br />
Le frequenze basse sono gestite da due <strong>subwoofer Rohacell</strong> da 5,5 pollici; entrambi i monitor hanno inoltre un amplificatore digitale integrato da 40 W.</p>
<p>Il ruolo di <strong>Raumfeld</strong>? La realizzazione dell’intero sistema wireless. I nuovi altoparlanti ADAM Audio Speaker M sono disponibili dal mese in corso.</p>
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		<title>Monitor da studio, quello che c&#8217;è da sapere sui diffusori audio per l&#8217;home recording</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 07:42:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[home recording]]></category>
		<category><![CDATA[home studio]]></category>
		<category><![CDATA[monitor da studio]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle scelte più delicate per quanto riguarda la costruzione e l’allestimento di un Home Studio è quella relativa ai diffusori audio, che in gergo tecnico vengono chiamati monitor da studio.
Al contrario degli impianti audio tradizionali, che “colorano” il suono alla loro maniera a seconda delle caratteristiche fornite dai costruttori, i monitor sono progettati per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.arrangiando.it/wp-content/uploads/2010/02/adam_a5.jpg" alt="" title="Adam A5" width="204" height="181" class="alignleft size-full wp-image-322" />Una delle scelte più delicate per quanto riguarda la costruzione e l’allestimento di un Home Studio è quella relativa ai diffusori audio, che in gergo tecnico vengono chiamati <strong>monitor da studio</strong>.</p>
<p>Al contrario degli impianti audio tradizionali, che “colorano” il suono alla loro maniera a seconda delle caratteristiche fornite dai costruttori, i monitor sono progettati per dare una risposta in frequenza più “piatta” possibile, ovvero devono cercare di riprodurre i suoni <strong>fedelmente</strong>, senza aggiungere e togliere nulla in termini di volumi ed equalizzazione.<br />
<span id="more-321"></span><br />
Questo è ragionevole, perché il produttore musicale o il fonico, che deve costantemente lavorare sul suono e sulle frequenze, basando la sua attività su segnali già alterati potrebbe commettere degli errori notevoli in fase di produzione e mixaggio.</p>
<p>I monitor da studio si dividono, inoltre, in <strong>attivi</strong> e <strong>passivi</strong>: qual è la differenza tra i due? Sostanzialmente, i monitor attivi sono dotati di amplificazione, mentre i passivi no: questo sta a significare che questi ultimi, per funzionare, hanno bisogno necessariamente di un amplificatore esterno che si adatti il più possibile alle caratteristiche dei diffusori.</p>
<p>Quali scegliere tra i due? Ognuno procede a seconda delle proprie <strong>esigenze</strong> e desideri: chi non vuole spendere troppo tempo e soldi nella ricerca di amplificazioni aggiuntive, sceglierà i monitor attivi, che, proprio per un motivo pratico, sono da qualche tempo a questa parte i più amati per chi fa home recording, e di conseguenza i più venduti.</p>
<p>Un fattore che gioca un ruolo fondamentale dopo l’acquisto è la <strong>disposizione</strong> dei monitor, che dovrebbero essere posizionati in modo da formare, insieme alla testa dell’ascoltatore, i vertici di un triangolo equilatero; dovrebbero inoltre essere orientati verso le orecchie attraverso delle basette incluse, in genere, nelle confezioni.</p>
<p>È una pessima idea, quindi, quella di posizionare i monitor a terra, troppo in alto, o in qualsiasi altra disposizione non regolare e armonica: questo, oltre a compromettere un buon ascolto, influirebbe negativamente sulla <strong>resa stereofonica</strong>, rendendo difficoltoso l’ottenimento di un mix ben bilanciato. </p>
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